Si crede spesso per esempio che il terrapiattismo sia un retaggio del passato, ma non è così. Anzi, da questo punto di vista, il “Medioevo” in senso negativo lo stiamo vivendo ancora noi. Contrariamente a quanto si crede comunemente, l’idea che la Terra fosse piatta non era diffusa nel Medioevo. Gli studiosi di quell’epoca, infatti, avevano ereditato le conoscenze astronomiche dell’antichità classica. Già nel III secolo a.C., Eratostene aveva calcolato con notevole precisione la circonferenza della Terra. I pensatori medievali, inclusi teologi e filosofi, accettavano generalmente la sfericità della Terra. Le rappresentazioni artistiche e le descrizioni nei testi di quel periodo riflettono questa comprensione. Tommaso d’Aquino, lo stesso Dante Alighieri, ed altri personaggi medievali erano ben consapevoli della forma sferica del nostro pianeta.
Il terrapiattismo è frutto dei tempi moderni. Negli ultimi anni, il movimento ha guadagnato una crescente attenzione mediatica. Si tratta di una preoccupante regressione culturale che ha radici profonde nella sfiducia nelle istituzioni e nella diffusione delle teorie del complotto. Ignora deliberatamente la vasta mole di evidenze scientifiche a favore della sfericità della Terra. Questo fenomeno riflette una crisi culturale più ampia. In un’epoca in cui la scienza ha compiuto progressi straordinari, è sconcertante vedere un ritorno a idee così arcaiche. Questa tendenza rispecchia una crescente sfiducia nelle istituzioni scientifiche ed educative e un aumento delle teorie del complotto, alimentate dai social media. Le piattaforme digitali offrono terreno fertile per la diffusione di informazioni errate, creando un’eco camera dove le idee antiscientifiche possono proliferare senza essere contestate.
La cultura della disinformazione rischia di riportarci indietro a un’epoca in cui la superstizione prevaleva sulla ragione, compromettendo i progressi compiuti in campo scientifico e tecnologico. Per contrastare questa tendenza, è essenziale promuovere un nuovo rinascimento (anzi, Medioevo) culturale basato sulla conoscenza e sull’educazione scientifica. Le scuole devono avere le risorse necessarie per insegnare il metodo scientifico e il pensiero critico fin dalla giovane età. È cruciale che gli educatori incoraggino gli studenti a porre domande, a cercare prove e a sviluppare una comprensione profonda del mondo naturale. Anche i media e le piattaforme social devono assumersi la responsabilità di combattere la disinformazione e promuovere contenuti basati su evidenze concrete. Le piattaforme digitali devono migliorare i loro algoritmi per limitare la diffusione di informazioni false e promuovere la verifica dei fatti.
Il movimento terrapiattista, con la sua ostinata negazione della realtà scientifica, rappresenta un pericoloso passo indietro. A differenza dei pensatori medievali, che sapevano bene che la Terra è sferica, i terrapiattisti moderni rifiutano la scienza in favore di teorie infondate. Solo attraverso un impegno collettivo e una valorizzazione della scienza possiamo sperare di costruire un futuro basato sulla ragione e sul progresso.


