Le parole una volta erano appannaggio dei padri, dei mariti e degli amanti e la donna appariva come fonte di godimento da descrivere in versi o in romanzi. Qualcosa però nel tempo si è inceppato. Le donne denudate o impacciate da vestiti ingombranti spesso sontuosi, corrucciate o sensuali, brutalmente complici degli sguardi maschili, vissute all’ombra dell’uomo, si sono poco alla volta risvegliate da un letargo durato mille e mille anni. La storia non è mai immobile, si trascina dietro storie, misfatti, ripensamenti. Rivolgimenti e mutazioni persino genetiche che non potevano non coinvolgere l’universo femminile. E sono bastate poche vicende immerse nel pandemonio maschile per liberare un mondo sconosciuto e partorire una nuova fonte di fantasia e di richieste sussurrate e rivoluzionarie. Una donna libera nasceva così tra repressioni e incomprensioni ma la storia non si ferma, assorbe, digerisce e trasforma.
Per questo raccontiamo storie di donne più o meno conosciute che nel passato hanno alimentato il nostro presente.


